
-
Pogacar vince il giro delle Fiandre
-
Calcio: Torino; Cairo, 'reazione di rabbia, speravo meglio'
-
Tennis: vince anche Darderi, suo il titolo a Marrakech
-
Ritmica: squadra assente, ma Raffaeli è bronzo in coppa a Sofia
-
Descansate Nino, jazz intenso e ipnotico del trio di Ancillotto
-
Torino: Vanoli, 'Buttati 45', ma bravi a reagire'
-
Tennis: Arnaldi subito fuori a Montecarlo, ko con Gasquet
-
Katz rivela documenti 007, 'dall'Iran 500 milioni a Hamas'
-
Il Torino riacciuffa il Verona, finisce 1-1
-
Lo scontro salvezza Empoli-Cagliari finisce 0-0
-
F1: non si presenta all'inno, multa di 20mila euro per Sainz
-
Le Pen alla sua piazza, 'non mollerò di un centimetro'
-
Cannes ultime voci, da Tom Cruise a Johansson a Martone
-
Il Papa si è confessato e ha attraversato Porta santa
-
Tennis: Bove celebra sui social la vittoria dell'amico Cobolli
-
Nanni Moretti in collegamento con festival, spiace non essere lì
-
Nuove proteste a Gaza, 'basta guerra, Hamas lasci il potere'
-
Kiev, 'un uomo ucciso in un bombardamento russo su Kherson'
-
Mosca, 'nuovi contatti con Usa possibili la prossima settimana'
-
Magi, chiederemo il referendum per abrogare il decreto sicurezza
-
Cobolli vince a Bucarest, è il primo titolo Atp
-
Giro d'affari da 80 milioni per il mega-show di Lady Gaga a Rio
-
Tartaruga di quasi 100 anni diventa mamma di 4 piccoli
-
I Wiener Symphoniker a Trieste con la Primavera da Vienna
-
'Eden' di Ron Howard quell'utopia di un mondo migliore
-
Reply AI Film Festival 'raddoppia' e parte AI Music Contest
-
Daniele Vicari prepara Bianco sulla tragedia del Freney
-
Giappone, 'possibile mega-terremoto provocherebbe 300mila morti'
-
Salvini segretario della Lega fino al 2029, congresso lo acclama
-
Re Carlo atteso in Italia, 'pronto a partire, non vede l'ora'
-
Afd raggiunge l'Unione di Merz nei sondaggi, prima volta
-
Salvini, 'parlerò del Viminale con Meloni, sono a disposizione'
-
Salvini, grazie all'amica Meloni, autonomia e premierato insieme
-
13enne ferito da un colpo di pistola a Roma, ipotesi incidente
-
Meloni, strumenti negoziali e economici a sostegno imprese
-
Meloni alla Lega, pancia a terra fino a fine legislatura
-
Ciclista ucciso da auto pirata, arrestato 25enne nel Barese
-
Maratona di Milano, dominio africano con Langat e Ware
-
Salvini consegna a Vannacci la tessera della Lega
-
Il Papa, 'basta aggressioni a medici, s'investa nella sanità'
-
Dazi: Coldiretti, si stima perdita 390 milioni per vino italiano
-
Il Papa in piazza S. Pietro per il Giubileo degli ammalati
-
Santa Cecilia, Igor Levit e l'Eroica di Beethoven al pianoforte
-
Champions: lo svizzero Schärer arbitra Bayern-Inter
-
Papa, malattia è tra le prove più difficili e dure della vita
-
Nba: Milwaukee certa dei playoff nella Eastern Conference
-
Nevi, 'per FI il governo va bene così, senza cambiamenti'
-
Nyt, in Siria ancora più di 100 siti con armi chimiche
-
Giappone: Hamilton "gara solida, nulla di spettacolare"
-
Al Congresso della Lega arriva Vannacci, chiuderà Salvini

Bruni Tedeschi, 'sono femminista ma non odio gli uomini'
L'attrice alle prese con maternità in L'attachement di Tardieu
'L'attachement' della regista Carine Tardieu, apertura del Rendez Vous - Festival del nuovo cinema francese, in corso a Roma, è un film delicato sugli affetti più nascosti, che a volte sono anche quelli più forti, con protagonista assoluta un'immensa Valeria Bruni Tedeschi nei panni di Sandra, cinquantenne fiera della sua indipendenza come dei suoi molti libri. Il problema è che nell'appartamento di fronte al suo c'è il povero Alex (Pio Marmaï) che ha appena perso la moglie, morta durante il parto, e che ora deve gestire, oltre alla neonata Lucille, anche Elliot, sei anni, a cui la donna si lega sempre di più dal momento in cui il bambino la vede come un surrogato della madre. Che cosa accade in questa donna molto lontana, almeno apparentemente, dalle nevrosi dei personaggi tipici di Valeria Bruni Tedeschi e che gestisce una libreria specializzata nel femminismo? Accade che quella maternità e quella famiglia delle quali si è privata, forse anche per una madre troppo indipendente e radical-femminista anni Settanta (la straordinaria Marie-Christine Barrault), entrano nella sua vita da single nel modo più indiretto, attraverso la frequentazione di Alex e dei suoi due figli che le fanno intravedere una prospettiva di vita verso cui forse si sentiva impreparata. "Oggi l'uomo è molto in difficoltà, il suo rapporto con le donne è stato messo in discussione e questo è anche un bene, ma non aderisco all'odio, al disprezzo, alla misoginia al contrario che trovo un po' ottusa. Non mi piace la semplificazione dell'essere umano che invece è una cosa complessa. Non si possono fare film come fossero dei compitini, con dei pregiudizi. Il moralismo oggi in Francia lo trovo pericoloso. Anche per questo un film bellissimo come L'Arte della Gioia, un capolavoro, ha problemi ad essere comprato perché in Francia si cancella appunto la complessità dell'uomo".
W.Nelson--AT